

QUADERNO
Oltre alla musica, c'è un'altra passione che mi accompagna
da sempre: la scrittura.
Da molti anni riempio quaderni e pagine con ricordi,
episodi e riflessioni che riguardano soprattutto la mia infanzia e la mia adolescenza. Col tempo, però, quello che era nato come un semplice racconto è cresciuto insieme
a me e ha continuato a cambiare direzione.
Non so ancora quale sarà il suo destino.
Forse un giorno diventerà un libro. Oppure uno spettacolo teatrale. O magari rimarrà semplicemente una raccolta di
storie da cui continueranno a nascere nuove canzoni.
Per adesso non sento il bisogno di decidere. Preferisco continuare a scrivere e lasciare che sia il tempo a
suggerirmi la strada.
Il teatro, in fondo, ha sempre fatto parte della mia vita.
Lì ho studiato, mi sono diplomato e ho lavorato per
diversi anni come assistente alla regia, assistente alle luci
e autore di musiche originali per alcuni spettacoli.
È un ambiente che mi ha insegnato molto: intenso,
affascinante e, allo stesso tempo, estremamente impegnativo. Per viverlo davvero serve una passione autentica.
Quella passione, in realtà, mi accompagna fin da bambino.
Alle scuole elementari le maestre mi chiedevano spesso
di inventare piccoli soggetti per le recite di fine anno.
La prima persona a incoraggiarmi fu la mia maestra,
la signora Rosa. Molti anni dopo le ho dedicato I Remember
It Well, il mio secondo singolo, poi inserito anche nell'album ZETRAS.
Tra tutte le pagine che ho scritto ce n'è una che continua ad accompagnarmi più delle altre.
Il titolo provvisorio di questo progetto è Il bambino dalla voce gentile. Sono parole che la signora Rosa pronunciò
durante un colloquio con mia madre.
Ricordo ancora quel momento. Mia madre si presentò
dicendo di essere lì per Filippo e la maestra rispose semplicemente:
"Ah sì... il bambino dalla voce gentile."
Sono passati molti anni, ma quella frase è rimasta con me.
Forse è per questo che continuo a scrivere.